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martedì 23 marzo 2010
Daddy
Papà
Non servi, non servi più,
O nera scarpa, tu
In cui trent’anni ho vissuto
Come un piede, grama e bianca,
Trattenendo fiato e starnuto.
O nera scarpa, tu
In cui trent’anni ho vissuto
Come un piede, grama e bianca,
Trattenendo fiato e starnuto.
giovedì 18 marzo 2010
Ted Hughes-Birthday Letters e altre poesie
Una data, l’11 febbraio 1963, che reca con sé il mistero di una scelta, il desiderio di un cammino-vettore che, forse, nessuno avrebbe potuto cambiarne verso, e direzione…
“Verrà la fama. Fama per te, soprattuto.La fama è inevitabile. E quando arriverà
l’avrai pagata con la felicità,tuo marito e la vita”
E il soffio di uno spirito invocato da Ted sul quadrante dello ouija: sapeva, Sylvia, che i morti cantano le proprie litanie?
Segnali. Presagi
-Come il ricordo della zingara di Reims che, “respinta quasi prima che parlasse”, biascicò nella sua direzione – un dito alzato, occhi bile-livore quel “Vous crèverez bientôt” che Sylvia, intenta a scrivere cartoline, probabilmente ignorò, ma che ferì Hughes con il lampo di una maledizione che, per giorni, tentò di neutralizzare rimando vani “talismani di potere, in cynghanedd”.
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